L’infanzia

Beppe nasce a Torino il 02 Agosto del ‘59, da genitori emigrati dal Sud al Nord Italia. Dopo una difficile infanzia si trasferisce nel quartiere Vallette di Torino. Da sempre amante della musica ma senza la possibilità di imparare a suonare uno strumento, fin quando il padre a 12 anni gli regala una chitarra con la quale, da autodidatta impara a suonare i primi brani.


Gli studi e il lavoro

Con il tempo riesce a conseguire il diploma di geometra ed inizia a partecipare a qualche concorso per nuovi talenti vincendo anche qualche premio, ma non come chitarrista. Scopre così la passione per il canto che lo porterà a cantare soprattutto le canzoni di Claudio Baglioni. Di sè dice: "Ricordo che un giorno, quando ancora non avevo ottenuto il diploma, passai davanti ad una banca e pensai che, se da grande non fossi riuscito a svolgere la libera professione di geometra, avrei volentieri accettato un posto in banca, anche se mi rendevo conto che la banca si addiceva più ai contabili e ragionieri e non tanto ai geometri. Dopo il diploma iniziò un periodo di praticantato in uno studio tecnico per poter esercitare la libera professione. Nel frattempo, la sua vita era come quella della stragrande maggior parte dei ragazzi che, non conoscendo il Signore, compie ciò che è male agli occhi di Dio. Tanti sogni, tanti progetti, tanta discoteca, balli e qualche sballo, ecc.. insomma godeva quello che la vita era capace di offrirgli, i cosiddetti attimi fuggenti.






Le prove arrivano per tutti

Dall’Agosto del 1981 la madre (42 anni) si sottopone a diversi interventi chirurgici e nell’Aprile 1986, dopo aver lottato strenuamente muore, ma non prima di essersi riconciliata attraverso il sacrificio di Cristo con Dio Padre Onnipotente che la "chiama a casa"; Beppe svolge in quel periodo e per breve tempo la libera professione di geometra (iscrivendosi all’Albo dei Geometri). Quasi nello stesso periodo anche al padre gli riscontrano il cancro. Beppe vive questo periodo come un peso che diventa ogni giorno sempre più insopportabile. Nell’agosto del 1986 (dopo quattro mesi dalla morte della mamma anche il padre (di 48 anni) muore. Beppe, che assistette il padre l’ultima notte in ospedale, ricorda che chiese ed invocò il Signore Iddio affinchè lasciasse in vita almeno il papà, ma i piani di Dio non sempre coincidono con i nostri. Dalla morte dei suoi genitori la vita si complica e la responsabilità nei confronti della sorella Luciana e del fratello Davide, aumenta in modo considerevole. Beppe si sente quasi come abbandonato; in quel periodo inizia a cercare una via alternativa, una via che poi si dimostra "vincente"... , la Via per eccellenza ... quella che porta alla croce di Cristo Gesù.


Dio bussa, ed è fedele

Beppe proprio in quel periodo inizia a leggere per conto suo la Bibbia, inizia a frequentare una chiesa dove si predica la Parola di Dio con semplicità e dove si vive il Vangelo. Proprio in quei giorni il Signore parla al suo cuore, e Gli fa sentire il bisogno di essere perdonato ed è così che lo accetta nel proprio cuore come personale Salvatore. A volte ama raccontare la sua esperienze e ricorda:

"Lui ha manifestato più volte la Sua fedeltà nei miei confronti, anche nelle cose pratiche della vita come ad esempio il lavoro; vi ricordate cosa avevo pensato tanti anni prima, passando davanti ad una banca, non conoscendo ancora personalmente Dio e non sapendo che lui è il Vivente? Ebbene, da ormai diversi anni sono impiegato in banca???"

anche se quello che ricorda sempre con estrema gratitudine è il perdono dei suoi peccati ed il miracolo più grande rimarrà sempre la salvezza che ha ricevuto per mezzo del sangue di Cristo Gesù il Signore.







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